SAMB STORY: Terza Parte PDF
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Mercoledì 26 Gennaio 2011 11:15
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IMG_0030-La-Samb-con-Alfredo-Notti-allenatore-ed-il-dirigente-Dante-BiaginiTerza parte della nostra rubrica che racconta la storia della Samb. Questa puntata ci fa rivivere un periodo magico per il nostro club, dal '48 alla fine degli anni '50.

Il 26 Agosto 1948 si decide di festeggiare il XXV compleanno della società sportiva. Il Corriere dello Sport mette in risalto l’evento con le seguenti Samb-con-lallenatore-Piero-Pasinati-Campione-del-Mondo-nel-1938-a-Parigiparole:  “...la S.S. Sambenedettese con musiche, tombole, gare e spettacoli pirotecnici celebra il suo glorioso passato. E’ nella luce di questi festeggiamenti  che la Sambenedettese appare con veste nuova e, diremo, democratica. C’è qualcosa di bello “in lei” che appassiona e conduce ad una mirabile armonia verso tutto ciò che porta lo stampo di fraternità, e da cui i seicento soci attingono la loro forza, avvalorata da convincimenti e propositi saldissimi...”. Insomma la Samb è molto più che una squadra di calcio e il connubio della società sportiva con il suo “popolo” è totale.

tifosi-1950-ballarinIl tifoso sambenedettese percepisce la squadra di calcio come una sorta di componente della famiglia e  i  ragazzi del territorio vedono nel calcio l’opportunità di riscattarsi dalla povertà cercando di vestire i colori rossoblu. Gigi Traini, soprannominato “il Piola delle Marche” per la capacità di buttarla dentro di testa diventa l’idolo degli sportivi rossoblu ed è anche il primo giocatore della Samb che giocherà in serie A, nelle file dell’Alessandria. Purtroppo un grave infortunio subito durante una partita con il Milan bloccherà la sua carriera. Anche Pippo Cammoranesi, Palma,  Palestini V, per le notevoli qualità tecniche saliranno fra i professionisti. Il giovane e rapido Pasquale Sansolini viene prelevato direttamente dalla Juventus di Boniperti nel 49/50 dopo aver attirato l’attenzione degli osservatori piemontesi a suon di goal. Non può essere dimenticato il giovane pescatore Rinaldo1948-tifosi-trasferta Olivieri, ala destra sambenedettese; il ragazzo, ammirato da tutti per temperamento e  generosità, viene presto acquistato dalla Spal e si toglie la soddisfazione di giocare anche nella Nazionale B. La Spal intanto nota il “fenomeno provinciale” sambenedettese al di fuori dei confini del ricco nord e  intraprende negli anni 50 uno stretto rapporto di collaborazione con la Samb. Le cronache dell’epoca parlano di modello “marchigiano”, infatti il 14 Marzo 1952  un giornalista del Corriere dello Sport, titola: “Trascurato l’esempio della Samb?“ e poi scrive  “pochi dimostrano di tener conto della vera importanza della Sambenedettese di stagione-52-53_riconoscibili-Palestini-IV-Traini-III-Ottino-in-tuta-Cacchi-Lepre-Brignone-il-portiere-Piero-Persico-Brignone-Morsan-Rinaldo-Olivieri-secondo-in-piedi-da-sinistraquello che rappresenta nel calcio italiano dal lato morale, cioè come esempio di squadra di piccolo centro che non fa grandi acquisti, che i giocatori se li fa in casa, non sa cosa voglia dire passivo alla fine dell’anno. L’esempio insomma che a saperci fare e a non voler essere megalomani si può tenere con onore una squadra di calcio senza correre ogni due o tre anni il rischio di fallimento”. Parole  molto eloquenti…infatti la Samb indica la nuova via da seguire a tutto il calcio provinciale, proprio mentre molte società piombano in crisi a causa di investimenti grandiosi e di spese dissennate.

anni-50-roncaroloIl merito della buona gestione societaria va indubbiamente riconosciuto a presidenti lungimiranti come Giorgini, Brancadoro, Formentini, Cerboni, Roncarolo e a dirigenti capaci come Palestini, Gaetani, Biagini etc... Le ristrettezze non sono poche, ma vengono superate. Ad esempio nel 1952 lo stipendio mensile guadagnato da chi arriva da fuori zona è di L.20000 più vitto e alloggio, una somma irrisoria per i calciatori professionisti dell’epoca. Palestini IV, soprannominato “Sufiola”, ci racconta che in trasferta si aveva la cena pagata solo in caso di vittoria. Questa Samb costruita con estrema oculatezza raggiunge prestigiosi traguardi come le promozioni nei gironi “riformati” della Serie C 1947/48 e  1951/52 e il successivo salto in serie B.  Proprio all’ultima giornata, nel 1952 la Samb deve cedere il secondo posto all’Empoli dopo aver lungamente conteso la serie B al Cagliari, SAMB-1949-50_in-piedi-da-sinistra-Matassini-Vanelli-Palma-Traini-Grilli-Palestini-V-accosciati-Palestini-IV-Brignone-Persico-Paci-Maruzzellalottando da pari a pari ed entusiasmando.  La Samb del dopoguerra è veloce, forte in tutti i reparti, imbattibile fra le mura amiche del piccolo Comunale o stadio “Fratelli Ballarin”, così intitolato nel 1949  in onore dei caduti di Superga.  Il mix di giocatori provenienti dall’inesauribile vivaio e calciatori-allenatori di provata esperienza come Alfredo Notti (giocherà fino a 42 anni), o  Valeriano Ottino,  funziona a meraviglia garantendo belle prestazioni perfino nella dura “C” a girone unico. Non mancano ovviamente delle critiche mosse da qualcuno, come ad esempio quella di Trasmondi (Prato) che ci invia la sua istantanea dal passato: “la Samb è vigorosa, compatta ma non fa gran gioco, non dà spettacolo”. Nell’occasione sarà pronta la replica dell’intervistatore: “Effettivamente se per spettacolo si intendono i preziosismi tecnici, le cosiddette finezze, nei ranghi degli adriatici troviamo il solo Larena che li ama. Ma spettacolo possono essere anche le rovesciate di Palma o le respinte volanti dei terzini, e la velocità tutta del gioco”.

1953-54-Samb-Taranto-3-0_Samb-dellallenatore-campione-del-mondo-Pasinati-in-felpa-rosa-per-dovere-di-ospitalitIl campionato di Serie C a girone unico 1955-56 vede la promozione in Serie B con 44 punti a pari merito col Venezia; la Samb come al solito mantiene il campo imbattuto e con 61 reti segnate vanterà anche il miglior attacco del torneo. Il presidente è Domenico Roncarolo (sua l’idea di chiedere un contributo finanziario ai pescatori locali). L’impresa della prima storica promozione in serie B per di più arriva nel difficile torneo di serie C a girone unico. La squadra viene assemblata per conseguire una tranquilla salvezza, controllando comunque il bilancio societario e prendendo in prestito alcuni giocatori esperti dalle divisioni superiori. Il cavalier Roncarolo, affiancato dai consiglieri 1956-all-biagini-giovanni-perotti-mimi-perotti-ing-gaetani-lucio-palestini-commissione-acquistiDante Biagini, Antonio Sgattoni, il dottor Piatti e l’ingegner Alberto Gaetani, affida la guida tecnica all’allenatore Bruno Biagini. La corsa a tre verso la promozione viene effettuata fino alla fine della stagione dal blasonato Venezia, dalla Samb campione d’inverno e dalla Carbosarda, terzo incomodo. La penultima gara di campionato vede la Samb, un po’ stanca,  pareggiare in casa lo scontro diretto con il Venezia dopo essere andata sotto di due reti. Un pubblico delle grandi occasioni proveniente da ogni angolo di Marche e Abbruzzo riempie il piccolo Ballarin fino all’inverosimile e spinge Guidazzi e Padoan a siglare le reti del pareggio.

Il successivo 1-1 ottenuto nella trasferta di Cremona con goal di Rizzato sancisce la sospirata promozione. A San Benedetto, i tifosi che nel frattempo si sono riuniti davanti al Bar Calabresi, sono in trepidante attesa. Quando finalmente giunge la telefonata che conferma il risultato e la conseguente promozione, auto imbandierate e clacson impazziti animano le vie della città fino a tarda notte. I motopescherecci salutano la notizia con le sirene. L’identificazione della Samb, squadra della marineria, con i propri tifosi raggiunge qui il suo apice. Si scrive sulla popolare rivista “Il Calcio Illustrato”: “….Insomma non è esagerato dire che il luminoso campionato vinto dalla Sambenedettese è merito di un’intera comunità….nelle serate e nelle notti della domenica arrivavano le richieste in testo Morse alla stazione radio del porto, che febbrilmente domandavano alla base se la sambenedettese aveva vinto o perduto. Era la voce cifrata di uno, o dieci o trenta dei centoquaranta motopescherecci atlantici: di quelli che fanno trenta giorni di navigazione…”. Il premio promozione offerto agli atleti dal parlamentare fermano Amore Tartufoli consiste in una cravatta per ciasun calciatore.  La squadra, che si è sobbarcata estenuanti trasferte in terza classe per tutto l’anno, questa volta si concede una sosta a Bologna per festeggiare, sono tutti ospiti di capitan Astraceli. Nell’occasione Bruno Sciarretta, tifoso al seguito e grande amico di Gustavo Travaglini taglia all’ala sinistra sambenedettese la cravatta-dono. E’ un gesto propiziatorio. Intanto, a San Benedetto  si attende gioiosamente l’arrivo  in stazione dei vincitori fino alle cinque del mattino.

Ufficio Stampa
U.S. Sambenedettese

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