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Padova - Samb: parla il Mister PDF
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News - Prima Squadra
Domenica 04 Febbraio 2018 15:00
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capuano padova samb

Il Mister Ezio Capuano e il bomber Luca Miracoli rispondono alle domande dei giornalisti nel post partita

Mister cosa pensa di questa partita?
Intanto abbiamo giocato contro la squadra più forte del Campionato, come dice la classifica, però se c'era una squadra che meritava di vincere era la mia. Loro nei primi 20 minuti hanno creato fuorigioco nettissimo, compreso il goal, poi non hanno fatto più nulla. Noi ci siamo alzati, abbiamo comandato il gioco in lungo e largo prendendoli spesso nella catena sia a destra che a sinistra. Noi avevamo preparato la partita nel giocare dietro Contessa con Esposito e dietro Salviato con Bellomo, e nell'andare uno contro uno contro Trevisan e Ravanelli.
La partita è stata preparata benissimo perché anche prima che noi facessimo goal abbiamo avuto due palle goal limpide e clamorose. Poi venire a Padova e giocare con la capolista con questo piglio, con questa autorità, sempre alti, così determinati, così cattivi, così ignoranti, sempre accorciando in avanti, penso che sia una cosa che poche squadre fanno. Abbiamo cercato la vittoria fino alla fine e anche i cambi non sono stati conservatrici: ho tolto Esposito che stava facendo benissimo per mettere Di Massimo allungando così la squadra e dando la profondità. Abbiamo avuto tante occasioni: quella di Marchi è stata clamorosa, però credetemi sarei stato fiero e orgoglioso dei miei ragazzi anche se avessimo perso e credo che meritino un applauso illimitato.

Da come parla si evince che vorrebbe fare quello che ha fatto la Cremonese lo scorso anno con l'Alessandria...
Io lavoro 12/13 ore al giorno per la Sambenedettese con il mio staff e queste sono le prestazioni. Voi tutti, dopo il pareggio contro il Bassano, avevate l'atteggiamento di chi sembrava avesse pareggiato contro la rappresentativa dei tabaccai, oggi invece si vede il potenziale che il Bassano ha a disposizione. Dice bene il Presidente che ritiene questa squadra la più giovane del campionato, e io anche oggi ho avuto il coraggio di mettere in campo Ceka, classe '98, che non aveva mai giocato, ma per me è un grosso giocatore, e l'ho messo contro il Padova, non contro il Santarcangelo e non mi dite che non avevo alternative perché potevo far giocare Rapisarda a sinistra e Mattia a destra, come ho fatto dopo in fase di copertura. Questa squadra è seconda in classifica, mi tengo questo posto stretto, sono innamorato di questi ragazzi, è un piacere allenarli, usciamo a testa altissima da un confronto arduo sostenuti da un grande pubblico che è venuto da San Benedetto, però non dobbiamo fermarci, adesso abbiamo due partite in casa ed è in casa che dobbiamo cambiare marcia, anche se, lo dico, sabato giochiamo contro la squadra più forte in assoluto.

Mister come mai degli squadroni come Feralpisalò, Pordenone, Reggiana, etc, sono dietro in classifica?
Queste squadre non hanno l'equilibrio della Sambenedettese. La Sambenedettese con la gestione Capuano non ha mai preso più di un goal a partita, ha perso solo una partita in maniera inopinata e immeritata perché avevo dieci bimbi in panchina e mi mancavano Esposito e Patti. La Sambenedettese quello che ha l'ha costruito con il sudore e l'abnegazione; è una squadra costruita magistralmente dal Presidente e dal Direttore, io ho dato solo un piccolo contributo. Quando sono arrivato la squadra era ottava o nona e oggi la Sambenedettese è seconda in classifica, poi il resto fatelo voi. Guido una squadra giovane dove tutti danno il loro contributo: anche Stanco che oggi ha giocato solo 8 minuti si è spaccato. Sono orgoglioso di Gelonese e di come ha lavorato davanti alla difesa, nel raddoppio, nello schermo e di tutti gli altri.

Esposito è un giocatore forte e ha il potere della fantasia...
Esposito a Salò non ce l'avevo, e convive con un mal di schiena che dobbiamo gestire. L'ho tolto, anche se stava giocando benissimo, perché volevo vincere la partita e ho messo Di Massimo per dare la profondità lunga.

Questa Samb ha dimostrato di essere pari o forse superiore alla prima in classifica...
No, oggi ha dimostrato di essere più forte del Padova, anche se i giocatori che ha a disposizione il Padova sono di prim'ordine.

Luca Miracoli, autore del goal del pareggio.

Oggi partita grintosa, con un ottimo piglio.
Sì, ci voleva una partita così. E' stata una bella partita, maschia, ci sono stati molti contrasti e dovevamo metterci la giusta cattiveria e grinta, e l'abbiamo fatto, a parte i primi 15 minuti in cui ci hanno schiacciato e hanno fatto prevalere la loro qualità e forza fisica.

Oggi la prima punta sembrava la facesse Esposito, lei era un po' arretrato, sbaglio?
In fase difensiva eravamo messi in orizzontale e quindi a volte capitava che lui si ritrovava più alto e io più basso.

La fantasia di esposito giova anche a lei?
Certo.

Questo è un goal importantissimo per te e per la squadra, soprattutto perché ultimamente qualcuno criticava il tuo operato...
Ogni volta che non faccio goal in partita prendo le critiche. Io cerco sempre di fare del mio meglio e oggi è andata bene. Il goal è stato importante per me, ma soprattutto per la squadra, perché da lì abbiamo preso coraggio e abbiamo avuto diverse opportunità, soprattutto nel secondo tempo, per riuscire anche a vincerla. Anche loro hanno avuto molte opportunità, quindi alla fine il pareggio è stato giusto.

Ci sono state delle critiche su un tuo presunto fallo di mano
Sì, mi hanno fatto blocco due giocatori del Padova, ero scoordinato, la palla è arrivata molto vicina e quindi il fallo era ovviamente involontario. L'arbitro secondo me ha visto giusto e ha fatto bene a non fischiare.

Che significa per te questo pari con il Padova, che forse potevamo essere meno sotto con i punti?
Sì, qualche punto in più potevamo averlo, però stiamo facendo bene e vogliamo giocarci le nostre carte fino in fondo. Oggi forse possiamo prendere ancora più consapevolezza dei nostri mezzi perché ce la siamo giocata alla grande con la prima in classifica.

Stanco è uno stimolo in più per lei?
La concorrenza è normale in una squadra che vuole puntare in alto, ma io sono sempre tranquillo e cerco di fare il mio meglio, ogni tanto ci riesco, ogni tanto un po' meno. Stanco è sicuramente un'arma in più per la squadra.

Ufficio Stampa

 

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